Dettagli Recensione

 
Veraclub Kelibia Beach
Villaggi turistici in Tunisia
Voto medio 
 
4.8
Struttura 
 
5.0
Mare e spiaggia 
 
5.0
Animazione 
 
5.0
Cucina 
 
4.0
Pulizia 
 
5.0

Kelibia, che passione!

Ho soggiornato con la mia famiglia al Going Kelibia dal 29 giugno al 6 luglio 2013 e (nonostante i classici timori della partenza) è stata una bellissima vacanza: a volte la Tunisia delude, ma Kelibia sembra quasi un posto caraibico (detto da uno che alle Antille è stato). Una sola nota dolente: i viaggi di andata e ritorno.

Hotel: La struttura è abbastanza datata, ma non risente minimamente del peso degli anni: gli interni sono arredati in modo lussuoso e confortevole, la hall è ricca di divanetti e poltroncine sulle quali riposarsi o far nottata, i giardini sono estremamente curati (a qualunque ora del giorno i giardinieri sono impegnati ad abbellirli). Personale alla reception sempre gentile e disponibile: il guardiano notturno, la prima sera, si è presentato a noi ragazzi dicendoci che, se avessimo ordinare una pizza a qualunque ora della notte, sarebbe bastato chiederglielo, pagare 8 Dinari e attendere mezz'oretta (cosa che effettivamente abbiamo provato due volte e con soddisfazione).

Piscina: Le piscine sono 3 (due esterne e una coperta, con idromassaggio e scivolo), sempre pulite, con diverse altezze e sorvegliate.

Spiaggia e Mare: Il Going Kelibia gode di un punto-mare straordinario, assolutamente incredibile finché non si ammira. Acqua pulitissima e trasparente che degrada lentamente, sabbia bianca (bianchissima sulla spiaggia alla sinistra dell'hotel), tantissimi ombrelloni e lettini, sia in riva al mare sia risalendo verso la piscina e l'animation-desk.
Sorveglianza sempre presente: uno o due omaccioni della sicurezza controllano costantemente la spiaggia e sono sempre pronti a far uscire estranei che entrano nel territorio dell'hotel per approfittare del servizio all-inclusive o dei lettini.

Animazione: L'animazione è davvero qualcosa di speciale. Impossibile non citare il capo-animatore, Fabio Facchinetti: un uomo di un'esperienza tale da saper come mettere in riga l'intero staff, facendo lavorare tutti senza sosta (persino di notte, fino alle 4-5 per le prove dello spettacolo della serata successiva!!!), ma anche di grande senso dello humor, tanto da gestire in modo quasi esclusivo il cabaret serale (basato, tra l'altro, su sketch nuovi e mai visti in altri villaggi). È poi d'obbligo ricordare Mario, vice-capo, che accompagna Fabio nelle esibizioni sempre esilaranti. Una citazione dovuta anche agli altri: Spuddy, con capacità canore MERAVIGLIOSE (nel Musical Notre-Dame, se lo vedrete, canta dal vivo e lascia davvero a bocca aperta), gli assistenti Junior-club Marco e Francesca (che competenza!), le assistenti Mini-club Cristina, Vanessa, Miriam e Marta (che pazienza..), la CORE(ografa) Ambra, la bellissima (e scatenata nelle feste serali) Camilla, l'assistente allo sport Daniele (ex-Novara) e poi ancora i 'contattisti' Lucrezia e Francesco e il grande DJ Alon.

Pulizia: Pulizia sempre più che ottima, sia nelle camere, sia nel villaggio, sia nelle piscine, sia in spiaggia: tutto è sempre perfetto e non c'è mai nulla fuori posto.

Camere: Le camere sono particolarmente spaziose e grandi: le triple e le quadruple soprattutto superano addirittura le reali necessità. Tutte oltretutto possiedono un terrazzino vista-mare o affacciato sulle piscine esterne, grazie alla particolare disposizione dell'hotel.

Ristorante: Per chi ama il pesce, il ristorante del Kelibia è una meraviglia: ad ogni pasto vengono cucinate pietanze di mare fresche (come dimostrato sia dalla show-cooking, sia dai pescatori che, nella parte libera della spiaggia, pescano ogni giorno pesce fresco per i cuochi dell'hotel) e deliziose. Un po' meno buono il resto del cibo, comunque abbondante per varietà e quantità: ma, considerando che ci troviamo in Tunisia, non ci si può davvero lamentare.

Servizio all-inclusive: Ecco forse una delle pochissime pecche del villaggio (l'unica?): come indicato sul catalogo, i clienti godono, nel pacchetto base, della formula soft all-inclusive, che comprende solo le bevande analcoliche e vari snack dalle 10 alle 18.30, sia al bar della spiaggia che a quello della piscina. Gli alcolici e le consumazioni effettuate dalle 18.30 fino alle 24 presso il bar della piscina o quello interno sono a pagamento, a meno che, a inizio settimana, non si decida di attivare la formula all-inclusive: 150 Dinari (circa 75€) a persona, ma obbligatoriamente per tutte le persone che soggiornano in una stessa camera. A mio parere, il gioco non vale la candela: i cocktail alcolici costano 6€ o 9€ (compreso l'aperitivo dello Spritz Party prima del pranzo, a giorni alterni), quelli analcolici 3€; senza dimenticare l'opzione dell'amico che offre da bere.

Una curiosità: la presenza del direttore, Daniele Dalò, è costante: in spiaggia, in piscina, al ristorante, ovunque lo vediate è sempre disponibile a ascoltare i clienti e a provvedere a rimediare ai vari inconvenienti, garantendo l'efficienza del Kelibia.

Punto di forza
Quasi tutto (struttura, ristorante, spiaggia, mare, servizi, animazione, sport).
Punto debole
Soft all-inclusive e il viaggio (cfr. Note di volo..).
Note sul volo
Arriviamo ora (purtroppo) all'unica, vera nota dolente: è scandaloso perdere 24h per trasferirsi dal norditalia alla Tunisia tra andata e ritorno. All'andata, causa due ore di ritardo dell'aereo e altre due ore trascorse in coda per ottenere il visto (grazie ai funzionari tunisini che lavorano ad una velocità da moviola), arriviamo in hotel alle 4.30 (3.30 locali) del mattino successivo, anziché a mezzanotte come previsto. Il ritorno è addirittura peggiore: alle due ore e mezza di ritardo dell'aereo si aggiunge anche il cambio di destinazione del volo (da Bergamo a Verona), con bus navetta che trasporta (in piena notte) 60 persone, scelte con criteri misteriosi, da un aeroporto all'altro, per recuperare la propria auto. Arriviamo a casa all'1.30 italiana, anziché alle 21 come previsto.
Una FOLLIA che, come raccontatoci anche da altri ospiti, viene ripetuta ogni sabato, al fine di riempire in modo completo i due soli voli che continuamente fanno la spola dall'Italia alla Tunisia.
Consigliato a
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