Dettagli Recensione

 
Veraresort Gala
Villaggi turistici in Spagna
Voto medio 
 
1.8
Struttura  
 
1.0
Mare e spiaggia  
 
2.0
Animazione  
 
1.0
Cucina  
 
1.0
Pulizia 
 
4.0

Una delusione dopo l’altra

La nostra esperienza presso il Vera Resort Gala inizia relativamente bene. Veniamo accolti in aeroporto da Michele, unico membro dell’equipe che si degnerà di dedicarci qualche attenzione.
Ad accompagnarci in hotel è invece Antonio, che dopo alcuni convenevoli e dopo averci informato circa il fatto che di solito lui non lavora in questo genere di strutture - informazione la cui rilevanza sarebbe diventata chiara solo in un secondo momento - si rimette ad messaggiare col telefono per i fatti suoi sbolognandoci alla ricezione dell’albergo appena giunti a destinazione.

Veniamo quindi ricevuti da un rozzo e scorbutico consierge che di malagrazia ci consegna le tessere della camera, la 101, che si trova due piani più in basso. A questo punto vale la pena accennare al fatto che siamo una coppia che viaggia con un bimbo di quasi sei mesi. Ci incamminiamo verso la camera menzionata per scoprire che se si trova al piano terra, vista muraglione e “Hotel Troya” di fronte. La camera è palesemente in disuso da tempo: la cornice della porta d’ingresso si sta staccando dal muro e la porta si apre a fatica. L’odore di muffa colpisce le narici, le macchie sono state coperte con la vernice ma gli aloni sono ancora ben visibili e l’arredo è impregnato dell’odore di chiuso.

Mia moglie ritorna immediatamente alla ricezione per sapere se è possibile ottenere una camera meno malridotta e possibilmente più salubre per il bimbo. Ci viene risposto che dobbiamo sborsare 24€ in più al giorno - per un totale di 168€ - per una camera “Alexander” ovvero una sorta di superior, che di superior ha ben poco essendo anche più piccola ma almeno è vista mare e al quinto piano (e presumibilmente più usata) e non puzza di chiuso. Ci vengono chiesti inoltre 2.50€ al giorno per l’uso della cassaforte e altri 24€ di caparra per due teli mare. Paghiamo il tutto e finalmente possiamo trasferirci.

Dal nostro arrivo verso le 15:00 sono passate quasi due ore e mezza e siamo quindi giusto in tempo per il briefing di benvenuto dove Michele ci illustra le escursioni, ci informa che a dispetto di quanto comunicato, i canali italiani non si possono vedere. Spiega inoltre la formula della pensione completa che prevede due bibite a persona a pranzo e cena (a colazione solo caffetteria e “succhi”) non cumulabili o trasferibili. A questo punto cede la parola ad Antonio che illustra sommariamente il programma della settimana: l’animazione diurna è gestita dai due animatori Antonio ed Enrico (che non abbiamo ancora visto) e da due animatrici senza nome alle dipendenze dell’albergo stesso e non di un tour operator.

Rientriamo in camera per disfare finalmente i bagagli e cambiare il bambino. Appena entrati ci rendiamo conto che è piuttosto freschino (circa 17 gradi secondo un termometro), fortunatamente in quel momento una signora delle pulizie - una gemma di persona in mezzo… - ci spiega che non c’è alcun riscaldamento, ma riesce a procurarci una stufetta che sarà la nostra salvezza. A questo punto invece è necessario fare un appunto circa la camera. L’albergo è orientato in maniera tale che le camere rivolte a ovest - come quella in cui ci troviamo noi - non ricevano MAI il sole in questa stagione, il che le rende fredde. Cerchiamo di arrangiarci con tre coperte pesanti di quelle che si trovano negli armadi degli alberghi e che noi tutti speriamo di non dover mai toccare in quanto la frequenza con cui vengono lavate è ben nota.

A questo punto avendo saltato il pranzo ci apprestiamo ad andare a cena dove si concentrano le nostre speranze; speranze che ben presto si rivelano mal riposte: scendiamo nel piano seminterrato e ci troviamo di fronte ad una sala smisurata, illuminata da fredde luci LED, stracolma di tavoli e navigata da camerieri dallo sguardo cupo che con una sola occhiata ci fanno capire che per loro siamo l’ennesima incombenza. Troviamo un posto libero lontano dalle vetrate sul nulla da cui filtrano gelidi spifferi e facciamo un giro lungo il buffet per vedere cosa offre. La cucina è quella che nelle descrizioni viene generosamente definita “internazionale”; all’atto pratico si tratta di una cucina scadente con prodotti scadenti presentata male e con poca scelta ma in qualche modo lo stesso enormi sprechi. Come si fa in questi casi, cerchiamo di salvare il salvabile, mangiamo qualcosa e ordiniamo la nostra razione d’acqua. Mentre stiamo mangiando i camerieri iniziano a sparecchiare lo scarno buffet e a percorrere la sala a tutta velocità con i loro carrelli stracolmi di stoviglie sporchi dai quali si rischia di essere travolti se non si fa attenzione. Controlliamo l’ora e manca più di mezz’ora allo scoccare delle 21:30, orario in cui chiude la mensa (ristorante sarebbe un eufemismo). A questo punto, dopo una rapida e deludente cena, torniamo in camera scornati è amareggiati da questa prima giornata.

Da qua in poi non c’è molto da aggiungere. Il lungomare e le spiagge davanti all’hotel sono fra le più dozzinali e commerciali di tutta l’isola (cosa che abbiamo scoperto noleggiando un’auto). Le giornate si sono susseguite barcamenandosi fra il buffet che non è certo migliorato col tempo, mangiando fuori quando possibile e cercando di non pensare troppo al fatto che abbiamo speso più di 2000€ per questo scempio.

Spendo le ultime parole sulla struttura e l’intrattenimento. L’albergo è piuttosto malridotto, l’arredo va anche oltre il vetusto, i letti sono scomodi, la manutenzione è inesistente, ci sono prese elettriche e interruttori che non funzionano, il bagno - cieco - ha la ventilazione guasta, c’è un ascensore che non si muove, porte quasi scardinate e potrei andare avanti a non finire.
L’animazione diurna non sappiamo come sia in quanto non abbiamo mai partecipato alle attività, gli animatori non si sono mai seduti a tavola con i proprio ospiti, non hanno mai fatto un giro fra i tavoli a presentate le attività della giornata, il secondo animatore - Enrico - non si è mai presentato agli ospiti e in generale si percepisce l’assenza di un capo villaggio/animazione.

Inutile dirlo, ma lo dico lo stesso: non raccomando questa esperienza a nessuno.

Punto di forza
A un’oretta a piedi c’è un buon ristorante.
Punto debole
Tutto il resto, tranne il personale di pulizia.
Consigliato a
Nessuno
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